MENU

22 Aprile 2020 Commenti disabilitati su I Concerti dell’ORT Visualizzazioni: 199 Stagione Concertistica, Stagione Teatrale e Concertistica

I Concerti dell’ORT

Teatro Politeama

Mercoledì 22 Aprile

Alexander Mayer direttore
Julian Steckel violoncello
SCHUBERT Ouverture in stile italiano D.591
ŠOSTAKOVIČ Concerto n.1 per violoncello e orchestra op.107
MOZART Sinfonia n.40 K.550

Alexander Mayer è, secondo i media svizzeri, un “direttore moderno” per il lavoro portato avanti dapprima con la Sinfonietta de Lausanne, adesso con l’Ensemble Symphonique Neuchâtel. Perché a lui interessa preparare menù che esaltino i contrasti e che intersechino i generi, per esempio combinando Mendelssohn con un sound elettrico o Beethoven con il klezmer, oppure allestendo spettacoli di luci durante i concerti. La serata dell’ORT non si annuncia tanto estroversa. Ispido sì, però, l’accostare la sinfonia più drammatica di Mozart, K.550, a uno Schubert che pare Rossini e al Novecento acido del Concerto op.107 di Šostakovič, solista Julian Steckel, violoncellista cui piace investigare le connessioni profonde che rendono unitaria una composizione. La sua filosofia di interprete è sintetizzata in questa frase: “Se tu conosci la stanza di un appartamento, ma non sai che in quell’appartamento, di stanze, ce ne sono altre sette, non potrai neanche mai comprendere la stanza in cui abiti”.

 

Julian Steckel è unanimemente riconosciuto come uno dei violoncellisti più carismatici attivi oggi a livello internazionale. Nel 2010 l’artista ha ottenuto il primo premio al Concorso ARD di Monaco, l’Oehms Classic Award e il premio dell’Orchestra da Camera di Monaco. Numerosi sono i riconoscimenti che avevano contraddistinto in precedenza la sua carriera artistica: i premi al Concorso Rostropovich di Parigi, al Feuermann di Berlino e al Pablo Casals di Kronberg. Nel 2012 ha ricevuto l’ECHO Klassik per le sue incisioni dei concerti di Korngold, Goldschmidt e Schelomo di Bloch con l’orchestra Rheinische Philarmonie di Coblenza e la direzione di Daniel Raiskin. La critica musicale internazionale elogia le sue qualità interpretative e strumentali non comuni, sempre volte a restituire l’autentica anima delle opere proposte.

Comments are closed.