Teatro Stabile d’Abruzzo, Marche Teatro, Stefano Francioni Produzioni,
OTELLO
di William Shakespeare
con Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale, Dalia Aly.
regia Giorgio Pasotti
TEATRO POLITEAMA
Turno Politeama - ORO A - ORO B
giovedì
5 marzo
ore 21.00
“E tu… come sei pallida! e stanca, e muta, e bella, pia creatura nata sotto maligna stella. Fredda come la casta tua vita… e in cielo assorta. Desdemona! Desdemona!… Ah… morta! morta! morta!…” e poi “Otello fu”.
Qui finisce la storia di Desdemona e Otello, lei lo aveva sposato per amore, contro i cliché dell’epoca, lui, lo straniero, il moro, lo aveva voluto reclamando libertà di scelta e autonomia, lottando con il padre perché lo accettasse.
Lui, Otello, incapace di gestire le emozioni, capitano coraggioso e leale, ma marito insicuro e geloso, forse lei era troppo, troppo bella e troppo ingenua, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui. Lui la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita, per gelo- sia e per possesso, come i lui di oggi e come i lui di domani se non si educano le nuove generazioni. Ed è qui l’urgenza dello spettacolo, Giorgio Pasotti si interroga sulla forza di un grande classico come il testo shakespeariano di parlare alle giovani coscienze, di insegnare attraverso la morale, di mostrare senza mediazioni tecnologiche il dolore e lo sgomento per le vite non rispettate. “Dopo cinque secoli quest’opera ci mette ancora di fronte a una realtà malata e incattivita - dice Pasotti - l’Otello è tragicamente attuale.”
In programmazione a: Poggibonsi